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Lettera ad Anna Frank 06 .09. 1944 PDF Stampa E-mail
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Scritto da Martina Marino classe III B sec. I grado Follo prof.ssa Camarda   
Giovedì 18 Marzo 2010 10:45

Cara Anna,

come stai?  Ho cercato in tutti i modi

di farti uscire da quella fabbrica di morte,

mio padre ha provato a parlare con qualche nazista ma loro

hanno minacciato di portare anche noi

nei campi di concentramento.

Mi hanno detto di tutte le cose orribili del tuo campo.

Vorrei tanto incontrarti e abbracciarti, amica mia.

Io non riesco a capire il perchè di tutto questo,

forse non esiste un vero motivo, forse lo fanno per

il piacere di far soffrire, uccidere e sfruttare vite umane,

forse hanno qualcosa contro di voi...... perché?

Tutti i giorni, da quando mi alzo la mattina a quando mi

addormento la sera, penso a te, a tutte le cose che potremmo

fare insieme se tu fossi qui e mi pongo un' infinità di domande

senza mai riuscire a capireil motivo

di questa strage di innocenti.

Talvolta scoppio in un pianto disperato perché vorrei tanto essere

al tuo posto per evitarti tutte quelle umiliazioni e gli strazi.

Mi sento sola senza di te e ogni gesto che faccio penso a te:

penso " Io sono qui nella mia casa calda, mentre Anna patisce

il freddo " o " sono seduta ad una tavola ricca di pietanze,

mentre la mia migliore amica mangia un misero pezzo di pane"

o ancora " io sono a scuola con i miei amici a fare la vita da studente e

Anna deve lavorare fino allo sfinimento delle sue forze"....

Ogni cosa mi fa pensare a te...... non è giusto che io

abbia una vita normale e tu no.

Trattano gli ebrei così solo perchè hanno un' origine

diversa dalla nostra.

Si dovrebbe pensare al presente per costruire il

futuro, un futuro migliore e non cercare di

rimediare il passato.

E tua sorella? Come sta Margot ?

Mi hanno detti che tua madre é morta,

mi dispiace tanto, posso solo

immaginare il dolore che provi, ma devi continuare a combattere,

non ti dare per vinta, devi dare esenpio a tua sorella e confortarla,

lo so che non è facile.

Hai resistito fino ad ora, puoi farcela, ancora un po'

epresto tutto finirà.

Quando stai per perdere tutte le speranze prova a immaginare la tua vita

quando sarai uscita da quell' inferno,

vivrai in una bella casa,

verrai a scuola con me,

ci racconteremo tutti i nostri segreti e tu realizzerai

il tuo grande sogno: farai la scrittrice e con la tua

forza di volontà riuscirai a diventare famosa.

Quando sarai uscita da lì noi ti aiuteremo  in

tutti i modi a riguadagnarti una vita, perchè quella

che tu stai vivendo ora é solo un incubo, un incubo creato dai

nazisti, uomini che non ragionano, non pensano

con la loro testa se una cosa é giusta o sbagliata

ma eseguono gli aordini e basta, obbediscono alla

follia di chi impartisce gli ordini.

Spero che questa lettera ti faccia riflettere e

ti dia qualche speranza in più

per continuare a resistere.

Noi tutti stiamo pregando per te e per Margot

e aspettiamo con ansia

il tuo ritorno a casa.

Ricordo che io penso sempre a te che sei la mia migliore

amica e non voglio perderti per nessuna ragione al mondo.

Con affetto.

Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Maggio 2012 08:40